Le molte forme del sostegno

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L’esperienza della pandemia ha portato quasi tutti, anche chi in precedenza nutriva diffidenza o timore, o palese antipatia, ad avvicinarsi maggiormente alla tecnologia, a riconoscerne l’utilità per potersi vedere, sentire, poter stare vicini virtualmente. Nel panorama della nostra associazione, però, non tutti hanno gli strumenti tecnologici o le conoscenze necessarie per utilizzarli; questo può rappresentare un ostacolo.

Nei mesi più difficili dell’epidemia molte forme di supporto – dal sostegno psicologico ai colloqui nell’ambito del progetto “Abitare il territorio, da vicino” – sono avvenute utilizzando Skype o altre piattaforme. È sembrato importante presentare un progetto – che ha ottenuto un finanziamento di 5.000 euro dal Fondo di beneficenza di Intesa San Paolo – che permettesse di dotare di tablet, di cuffie di webcam le persone legate alla UILDM che ne sono sprovviste, prevedendo un intervento da parte di un tecnico informatico che spieghi come si utilizzano.

Questi canali aumenteranno le possibilità di dialogo, consentiranno anche a chi non può spostarsi dalla propria abitazione di mantenere costantemente delle relazioni e di ricevere supporto. Sappiamo che questo non può sostituire i rapporti umani, un abbraccio, una carezza, ma può permettere di tenersi in contatto e, in alcuni momenti, potrebbe essere essenziale,

 

Per info: o.osio@distrofia.net
035/343315

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